La Scuola dell'Infanzia di Tecchiena ha festeggiato la festa dell'albero e ha dedicato attenzione ai diritti dei bambini. Grande coinvolgimento e divertimento dei bambini insieme alle loro maestre

 

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La Dirigente scolastica, il personale docente, il personale ATA, gli studenti e i genitori ricordano con affetto il prof. Roberto Spalvieri, docente della Scuola secondaria di primo grado

 Al termine della cerimonia funebre la Dirigente scolastica e i docenti dell'"Egnazio Danti" hanno salutato il caro Roberto con queste parole.

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 … Hai letto con certezza di Euclide, e ho la convinzione che devi aver meditato a lungo le sue Definizioni, quelle sigillate nel libro antico degli “Elementi”.

 

Mi perdonerai allora se, in un momento così grave e difficile per ognuno di noi, mi permetto di entrare nel Campo che ti apparteneva… della Geometria;

 

… e forse starai sorridendo, in attesa di chissà quali pensieri da parte di una mente che, credimi, vacilla fragile, perché ieri mattina, al cambio della prima ora, le lacrime di Barbara mi hanno detto di Te.

 

Mentre sorridi… ascoltami, per un poco ancora, come se ci fosse concesso qualche attimo speciale nell’aula docenti, dove ci siamo incontrati per l’ultima volta, e senza che lo sapessimo: sono solo una voce incrinata, che non trova il sostegno della razionalità di fronte all’inspiegabile del postulato dell’Esistere.

 

Hai letto con attenzione, certo, la terza Definizione di Euclide; recita ferma, epigrafica e solenne: “Gραμμῆς δὲ πέρατα σημεῖα” (“Grammès dè pérata semèia”), “gli estremi di una linea sono punti” .

 

Quanti problemi di geometria avrai dovuto risolvere, riflettendo su di essa, studiando per preparare la tua Lezione, o insegnando ai tuoi alunni amati, io non so immaginarlo; ma non avrei creduto di doverla ricordare adesso, oggi, in questa giornata di novembre, per dare riflessione al chiudersi della tua esistenza, tanto improvvisamente accaduto.

 

Hai letto di Euclide, certo…, l’ho compreso, e questa volta hai scelto di dare dimostrazione alla sua terza Definizione, purtroppo non scrivendola sopra una lavagna del nostro “Egnazio Danti”.

 

Al bianco del gesso e alla oscura durezza dell’ardesia hai prediletto, stavolta, il rosso del tuo sangue e la gentilezza solare della tua Persona, asperso e ferita in un’aula diversa, che ha riassunto tutte quelle che hai sommato nel cuore e nella mente, sino a ieri.

 

Hai letto di Euclide… e al sorgere dell’alba che, ultima, ti è stata concessa, hai compreso nell’intimo la Verità maggiore che la tua Geometria affida alla meditazione per ciascuno di noi.

 

Nella sua terza Definizione hai colto che la “linea” più sacra, alla quale ogni nostro battito tende, è il segno lasciato dalla Vita: è un “segno” dal tratto dolce, che, originato dall’estremo del suo primo pulsare, si dilata al futuro, perché è accolto e accoglie l’amore d’un papà e d’una mamma, di una sorella; perché abbraccia l’ineffabile sentimento d’una moglie; è un “segno” dalla splendida traccia la Vita, che si estende e vince sul Tempo, perché sa generare la Vita, in tre figli che diventano il tuo orgoglio, che sono e saranno, in loro, Te stesso; è un “segno” dal costo altissimo, la Vita…   perché, per scrivere il proprio valore, si dona quotidianamente, a consumare ogni stilla del suo dettato d’Amore, fino a quando tutto si compie.

 

L’hai letto in Euclide…, certo: “Gli estremi di una linea sono punti”; e ieri mattina, hai fissato il secondo estremo di quella linea, hai posto l’altro punto che ha definito la tua Esistenza.

 

Nell’aula diversa che il Tempo ha concesso a Te, nuovo e diverso Alunno, la Definizione scritta dai tuoi giovani anni, l’hai vista ormai completa, bella, pronta, l’hai riletta e l’hai consegnata… al tuo Maestro trafitto sul Golgota, là dove il Tempo e lo Spazio non hanno più ragione di dare ordine alla nostra realtà…

 

Ma questa Definizione scritta da Te… Figlio e Fratello, Sposo e Padre…, la Definizione offerta dalle tue ore, Amico mio, Amico nostro…, la Definizione donata da te, Professore per gli Alunni, io non sono capace di esprimerla con le parole di una scrittura umana, adesso che la Ragione e l’Emozione si riconciliano in Te per sempre, nell’Ordine del disegno divino.

 

Permettimi allora solo un ultimo pensiero, che ti abbracci forte forte, per tutti e insieme a ciascuno, mentre sorridi, oltre il vincolo del Tempo e oltre il limite dello Spazio…

 

In Euclide non hai potuto leggerlo… perché non c’è in quel libro antico dei suoi Elementi, ma nasce dalla pagina del nostro Sentimento. 

 

È una frase di certezza, di fiducia, di Amore, una traccia della mente, disegnata lungo le assi della Croce alla quale sei stato inchiodato;

 

per ognuno di noi è il dettato che sentiamo per Te; è la Parola difficile eppur sublime, che accetta la sfida della risposta ai limiti euclidei e, dinnanzi al mistero dell’irrazionale, sigilla la tua appartenenza al Libro che reca scritta una Geometria nuova…

 

… è il Postulato pronunciato dalla Voce divina, ascoltato al sorgere del mattino di ieri: “Gραμμῆς δὲ πέρατα σημεῖα”, “gli estremi di una linea sono punti”... ma nella Definizione della tua Persona, Roberto, son ora i punti “di una linea” che “splende d’Infinito”.

 

Scritto dal prof. Gianni Boezi
 

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

(25 novembre).

La scuola dell'Infanzia di Mole Bisleti ha dedicato un angolo del plesso alla giornata del 25 novembre. Gli alunni, con il supporto delle loro insegnanti, hanno realizzato lavoretti in cui il rosso è il colore predominante. 

Video dei lavori della scuola dell'Infanzia di Mole Bisleti

Gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno dedicato questa giornata alla violenza contro le donne. Hanno realizzato cartelloni riflettendo su questa tematica così attuale e hanno voluto segnare con un tocco di rosso il proprio viso per ricordare le vittime di abusi, di violenze e di stalking. 

E' un tema, questo, molto caro e sentito dai giovani studenti che dovranno cimentarsi in prove di realtà nel corso dell'anno. E' un tema scottante perchè, secondo un report Istat, il 77,6% delle donne vittime di femminicidio nel 2020 è stata uccisa da un partner o da un parente e perchè la pandemia e il lockdown hanno avuto effetti devastanti per le donne che già vivevano in situazioni di abusi e sottomissione psicologica.

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 Qualche informazione in più sul tema

Una ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite che l’ha istituzionalizzata il 17 dicembre 1999 con una risoluzione, la 54/134, dove si definisce questa violenza «una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano».

Con l’espressione “violenza nei confronti delle donne” si intende designare una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata;

 

L’espressione “violenza domestica” designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima;

 

Con il termine “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e uomini;

 

L’espressione “violenza contro le donne basata sul genere” designa qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale, o che colpisce le donne in modo sproporzionato;

 

Per “vittima” si intende qualsiasi persona fisica che subisce gli atti o i comportamenti di cui ai precedenti commi a e b;

 

Con il termine “donne” sono da intendersi anche le ragazze di meno di 18 anni. 

(Art. 3 della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica)

Si torna a scuola.                                                                                                                                                                                   

Questa volta ci torniamo da genitori, nella seconda edizione del corso sulla genitorialità che vuole puntare alla costruzione di una alleanza forte tra scuola-famiglia e territorio.

 

La Ds dell’Istituto comprensivo “E. Danti” dott.ssa Raffaella Carrubba non molla la presa, torna puntuale con i suoi insegnanti formatori, Tagliaferri Mara, Stefano Santonico, ad aprire un nuovo spazio di confronto e condivisione in cui acquisire informazioni, entrare a contatto con se stessi, esprimere esperienze e vissuti legati all'essere genitori.

Un’occasione per condividere e promuovere esperienze e relazioni più serene sui propri figli e valorizzare le proprie competenze genitoriali.

Riscoprire come famiglia il proprio ruolo di centralità nei processi educativi dei figli, cercando di fornire loro gli strumenti emotivi e culturali alla vita sociale e civile di oggi.

Un modo per migliorare la comunicazione e la conoscenza tra famiglie e la condivisione di esperienze, dubbi, difficoltà e soluzioni educative.

Tante pillole, condensate in un solo giorno, personalizzate per una classe alla volta, dalla primaria alla  secondaria di primo grado. Tanti input rivolti a tutti coloro che si incontrano quotidianamente con il difficile compito di essere genitore.

Nel realizzare ciò si verrà a prediligere un’impostazione interattiva creata direttamente dalle necessità e dalle esigenze vissute e presentate dai genitori stessi.

Siamo in cammino, in questa incredibile avventura che si scrive FIGLIO e si legge VITA, fiduciosi e tenacemente convinti del valore del progetto e della sua riuscita.

 

 Calendario e finalità del progetto

infoPer partecipare contattare la segreteria al numero 0775/327915 interno 16